Skin care consapevole: intervista a Manuela Dotti

Scritto da Elisa Romeo

7 Settembre 2021

Un tè nel Giardino con Manuela Dotti

Manuela è una donna imprenditrice, multipotenziale, si occupa di skin care in maniera molto consapevole e attenta.

Per prima cosa ti chiedo: che cos’è per te la consapevolezza, e che ruolo ha nella tua vita e nel tuo lavoro?

Credo che nel periodo pre-pandemia la consapevolezza ci sia un po’ sfuggita di mano, colti dalla frenesia e dal fare le cose. Invece questo periodo che abbiamo vissuto mi ha dato una consapevolezza maggiore su tanti aspetti: sulle cose che voglio, le cose che non voglio più, le persone che voglio che mi accompagnino e le persone che non voglio mi accompagnino più.
Quindi è stato un bel viaggio, sono anche diventata più consapevole di chi sono, di cosa ho fatto, anche delle cose belle che ho fatto, senza giudicarsi sempre in modo negativo.
Anche riuscire a capire quando il mio corpo ha solo bisogno di sdraiarsi, ad esempio; questa è una cosa che non facevo mai prima, ed è stata una delle cose positive che mi ha portato questo periodo di pandemia.

Questa è una consapevolezza fondamentale: riuscire ad ascoltarsi, ascoltare ciò di cui si ha bisogno senza pretendere troppo da se stessi, soprattutto nei momenti di difficoltà quando è ancora più difficile.
Addentrandoci nel campo della skin care, dato che come pratica di consapevolezza è molto bello fermarsi a godere di questi piccoli gesti che si possono fare, ti chiedo: come possiamo essere più consapevoli nel prenderci cura della nostra pelle?

La skin care, e qualsiasi altra pratica che riguarda la bellezza esteriore, non è da considerarsi una cosa frivola diciamo. Così come ci alimentiamo bene, per curare l’interno, così di riflesso si cura anche l’esterno.

Infatti qualsiasi gesto che compiamo assume un significato anche a seconda delle intenzioni che lo accompagnano.

Sono d’accordissimo. Ora, si può essere consapevoli nella skin care in moltissimi modi.
La prima cosa fondamentale è essere consapevoli della propria pelle, cioè: che tipo di pelle ho. Ascoltare la nostra pelle, che tipo di problematiche ha, se cambia a seconda del caldo e del freddo o dal giorno alla notte.
Seconda cosa: essere consapevoli di cosa si va a comprare. Informiamoci prima di acquistare.
La consapevolezza è legata anche alla sostenibilità.
Non facciamoci accecare dalle parole green, bio, ma andiamo a verificare cosa contengono i prodotti e se lo sono realmente.
Oggi in Europa nessun cosmetico è più testato sugli animali per legge, ma non basta questo a darci la garanzia che il prodotto sia sostenibile (trovi qui l’elenco dei prodotti non testati sugli animali).
Un’altra cosa di cui dobbiamo renderci consapevoli è che la skin care ha bisogno di tempo: io ad esempio mi occupo soprattutto di skin care coreana, che ha bisogno di una serie di passaggi.
Per ottenere buoni risultati occorre tempo, ciclicità, continuità, così come se vuoi i muscoli vai in palestra per mesi, anche se vuoi avere una bella pelle devi essere costante e mantenere una certa ciclicità.
Essere consapevole anche dei gesti, come dicevi tu: un certo prodotto bisogna stenderlo in un certo modo, con certi strumenti a volte.
Come vedi la parola consapevolezza è proprio una parola chiave della skin care.

Certo l’argomento è complesso, ma non deve spaventare: basta entrarci a piccoli passi essendo consapevoli del fatto che serve pazienza per ottenere buoni risultati, abbiamo bisogno di tempo e di costanza.
Si può fare una sorta di parallelismo con la mindfulness, dato che suggerisco sempre alcune piccolissime pratiche da fare subito per ottenere già un certo sollievo, però è chiaro che per avere dei risultati profondi ci vuole tempo e costanza nella pratica. Senza però pretendere da noi stessi di fare subito le cose perfette nella maniera più completa possibile.

Capisco benissimo comunque, perché io stessa sono una persona che vorrebbe tutto e subito tendenzialmente.
Dopo essermi laureata in Arte, ad esempio, ho voluto mettermi dall’altra parte e dipingere, e ho capito che la pittura è un argomento complicato e difficile. Ecco dopo due lezioni pretendevo di dipingere come Picasso!
Quindi vedi che la skin care è adatta a chiunque, anche a chi come me non avrebbe pazienza e costanza. Poi spesso do anche qualche consiglio per saltare qualche passaggio o unirne alcuni insieme…ci si può davvero sbizzarrire e divertire anche.
I risultati arrivano prima se si scelgono i prodotti giusti e si fanno i passi giusti.
I passaggi della skin care coreana poi portano via dai cinque ai dieci minuti al massimo, e sono un momento che ci si può prendere per sé.

E poi soprattutto può essere un momento in cui ascoltare il proprio corpo: magari ci immergiamo in queste pratiche perché vogliamo un determinato risultato ma quando ci fermiamo ad ascoltare le nostre sensazioni e le nostre percezioni possiamo imparare tanto sulla nostra pelle, sul nostro corpo, su quello che ci fa piacere…
È qualcosa che ci può dare benessere in molti modi, anche più in profondità della pelle.
Magari cominciamo ad ascoltare le sensazioni della nostra pelle e poi via via finiamo per dare ascolto alle nostre emozioni, a ciò che proviamo in quel momento.
Essendo un momento di pace è più semplice farlo che non nei momenti più sfidanti della giornata. Quindi è un ottimo inizio!
Ascoltando la nostra pelle, a cosa dobbiamo fare attenzione, quali sono i segnali su cui porre l’attenzione per darle ciò di cui ha bisogno?

La prima cosa a cui fare attenzione sono sicuramente i grossi segnali: acne, rossori, pori dilatati, macchie…questi sono già degli indicatori che ti mettono in una categoria particolare di tipo di pelle.
Oppure l’untuosità, ad esempio.
Sarebbe meglio guardare la pelle di mattina, appena svegli, perché la pelle durante la notte lavora tantissimo, e si può vedere se c’è sebo in eccesso; oppure a fine giornata, dopo essersi struccate, per vedere come ha reagito alla giornata.
Oppure durante il cambio di stagione, come reagisce ai diversi climi. O anche ai diversi momenti del ciclo ormonale.
Quindi va bene usare diversi prodotti, ma non tutti insieme, così come non sarebbe l’ideale usare sempre la stessa. Seguire le macro-categorie giorno/notte, estate/inverno, può essere utile per scegliere i prodotti.
Poi ci sono prodotti jolly che vanno bene sempre, come ad esempio i detergenti, i tonici, anche le maschere volendo.

Parlando di prodotti, so che hai appena creato una crema che era un tuo sogno nel cassetto. Di cosa si tratta?

La crema si chiama appunto Mia, ed è una crema viso allo zafferano idratante. Ed è tutta made in Como, perché lo zafferano viene proprio dall’azienda agricola Collina d’Oro qui vicino. Insieme abbiamo creato questo primo prodotto di skin care.
Ho scelto una crema idratante perché la legge alla base dell’antirughe è l’idratazione, che è comunque importante sempre. È molto leggera, adatta alle stagioni calde, ma è molto idratante per cui va bene anche in inverno.
Inoltre lo zafferano ha proprietà antisettiche, quindi fa bene alle pelli acneiche, ed è antimacchie. E la confezione è in plastica riciclata.
La trovate qui.

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