Tarocchi & Mindfulness

Scritto da Elisa Romeo

14 Ottobre 2020

Ovvero: Diventare una Maga Moderna.

Ho sempre pensato che i Tarocchi fossero un oracolo, e che servissero per scoprire cosa ci fosse in serbo per noi nel futuro. Leggerli era rigorosamente compito delle cartomanti, a cui la gente si rivolge speranzosa ma impaurita aspettando la sentenza delle carte.

Questo fino a quando ho deciso di comprare il mio primo mazzo. Da brava razionale, mi sono messa subito a studiare, prima la scuola Jodorowsky, poi l’approccio esoterico di Wirth, e via così altre scuole e punti di vista. Ho frequentato i corsi più diversi, e continuo ancora a farlo, per ampliare le mie conoscenze e i miei orizzonti, ed essere sempre più preparata a guidarvi nelle letture.

Soprattutto all’inizio, però, cadevo spesso nell’errore di considerare ogni carta come il risultato di un’equazione generale: se esce la carta X, allora avrà per me il significato Y, e via dicendo. Ma non ero mai pienamente soddisfatta, e sentivo che c’era molto di più da scoprire. Questo mondo ha cominciato a svelarsi a me quando ho iniziato a dialogare con ogni carta abbandonando il preconcetto che avevo su di essa, a facendomi guidare dalle intuizioni che piano piano imparavo a considerare, e ad ascoltare. Solo dopo un bel po’ di pratica in tal senso, ho cominciato ad integrare quelle intuizioni con le varie conoscenze che avevo assimilato, ma che ora potevo declinare di volta in volta alla situazione specifica.

Ascoltare l’intuito però non è così semplice come sembra. Quando ci apprestiamo a fare una lettura per noi stesse, può essere che il nostro stato emotivo sia perturbato, perché magari abbiamo bisogno di un consiglio su una situazione che ci preoccupa, e temiamo ciò che potrebbe venire fuori. Oppure rimaniamo nei ‘confini sicuri’ della nostra analisi razionale perché è quella che, secondo noi, può darci maggiori ‘certezze’.

È qui che la pratica della consapevolezza ci viene in aiuto, ed è per questo che integro sempre questi due strumenti nel mio lavoro. Essere abituate ad ascoltare il nostro corpo, le tensioni che lo attraversano, le nostre reazioni emotive e i pensieri che via via emergono alla coscienza, ci dà l’enorme potere di osservare tutto ciò che arriva senza identificarci, ed è proprio da quel punto di osservazione privilegiato che possiamo dare ascolto alla nostra voce più autentica.

Quindi la pratica mindfulness ci permette di essere consapevoli di ciò che desideriamo realmente, del nostro ruolo nelle situazioni della vita, e del potere profondo che abbiamo di cambiare le cose e creare così il nostro futuro migliore.

Se vuoi cominciare colorare le tue giornate con le pratiche mindfulness, puoi volare ad ascoltare il mio podcast Mai dire Mindfulness, e poi venire a condividere la tua esperienza nel gruppo dedicato.

Se invece vuoi provare il mio approccio di lettura, vieni a curiosare il mio servizio di Lettura Co-Creata.

Ti aspetto!

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