Tre applicazioni della Mindful Bell [MDM #2]

Scritto da Elisa Romeo

11 Ottobre 2020

 

Nello scorso episodio abbiamo parlato della Mindful Bell, questa piccola sveglia che può aiutarti a sviluppare la presenza nel qui e ora durante la tua giornata.
Oggi invece vorrei parlarti di tre applicazioni molto semplici ma dal grande potere trasformativo che puoi associare al suono della campana.

Sia che tu abbia deciso di puntare solo tre o quattro appuntamenti con la Mindful Bell oppure che abbia deciso di diventare una super professionista del reminder e l’abbia puntata, come me, ogni quarto d’ora, puoi alternare la semplice presenza associata al respiro con queste tre piccole pratiche che ti propongo.

 

1 – La Pratica del Respiro

Si tratta di fare un respiro veramente profondo, e il metodo migliore per rendere la nostra respirazione davvero profonda è innanzitutto quello di svuotare completamente i nostri polmoni, e quando dico completamente intendo davvero completamente.
Infatti, se provi a svuotarli come sei abituata – prova a farlo proprio in questo momento – penserai di aver finito l’aria e comincerai subito una nuova inspirazione. In realtà, se ti sfidi e provi davvero a svuotarli di tutta tutta l’aria che hai, ti accorgerai che te ne rimaneva ancora un bel po’! Ecco, la quantità d’aria rimasta ti darà la prova di quanto respiriamo abitualmente in maniera superficiale; certo, non è che dobbiamo fare ogni respirazione così profondamente, ma farla più spesso che riusciamo ci aiuta a mantenere davvero i nostri polmoni e il nostro corpo ossigenati al massimo e svuotarci dell’aria residua, e a creare un bel ricircolo d’aria. Quindi, rendiamo la nostra respirazione più profonda e più sana per energizzare per il nostro corpo.
Prova quindi a svuotarti davvero di tuttissima l’aria che hai (senza sforzarti però, fallo in maniera fluida, emettendo l’aria in maniera dolce e costante) e, appena hai finito l’aria apri la bocca, e vedrai che i tuoi polmoni naturalmente cominceranno un’inspirazione – perché, altrimenti, non ti manterrebbero in vita!
Percepisci quanto questa nuova inspirazione è più profonda e parte da un punto più profondo del tuo corpo rispetto a quella che fai abitualmente, anche quando pensi di respirare già in maniera profonda.

Ti consiglio, quando decidi di fare questa piccola pratica, appena suona la tua Mindful Bell per prima cosa svuota completamente i polmoni. Quando sentirai di avere esaurito l’aria, apri la bocca e lascia che l’inspirazione parta naturalmente, per poi guidarla subito intenzionalmente fino a che non avrai riempito completamente di aria i tuoi polmoni. Quindi espira di nuovo completamente, e ricomincia un altro ciclo. Un totale di tre cicli è un buon inizio.
Questa pratica è consigliata quando il suono della campana ti trova un po’ affannata, oppure se ti accorgi che ti stavi preoccupando in maniera eccessiva, o anche quando senti il bisogno di rigenerarti dal punto di vista energetico.

 

2 – La Pratica della gratitudine

Oggi si parla molto di quanto sia importante la pratica della gratitudine per la nostra vita, e questo è meraviglioso perché è uno strumento talmente potente che, più si diffonde, e meglio è per il genere umano!
Un modo super veloce per implementarla nella tua giornata senza doverci dedicare per forza un quarto d’ora o più tempo ancora, è quello di percepire questo sentimento di gratitudine facendolo partire dal cuore durante le respirazioni.

Quando senti il suono della Mindful Bell chiudi gli occhi, fai un bel respiro profondo e porta le tue mani all’altezza del cuore; focalizzati sul chakra del cuore e, mentre inspiri ed espiri, percepisci un sentimento di profonda gratitudine. Quando cominci a sentirlo sbocciare dal tuo chakra del cuore puoi aprire gli occhi e sentirti grata per qualcosa che hai davanti agli occhi, che stai osservando in questo momento: può essere il lavoro che stai facendo, il tuo animale di compagnia che ti sta accanto, una persona con cui stavi parlando ( e che ti ha vista chiudere gli occhi e prendere un respiro profondo in seguito ad uno strano suono!!). In questo caso, puoi parlare con lei o con lui delle pratiche che stai facendo, così magari diffondi anche tu queste pratiche di benessere…

Se preferisci, mantieni invece gli occhi chiusi e prova gratitudine per qualche cosa di più piccolo, per esempio, il tuo stesso respiro, per il tuo corpo, per una bella musica che stai ascoltando; oppure una persona a te cara che in quel momento non è presente; o, ancora, gratitudine per sentimenti elevati come l’amore, l’affetto, il pianeta che ci ospita su cui camminiamo… Insomma, può essere davvero declinato in miliardi di modi, però è sempre un sentimento di gratitudine e fa benissimo alla nostra vita e alla vita di tutti!

Questa è una pratica davvero molto, molto potente perché, se è pur vero che la gratitudine è un sentimento che possiamo anche provare normalmente durante la giornata, quando ad esempio riceviamo un favore e ringraziamo, oppure stiamo passando un bel momenti e ci sentiamo grati, è altrettanto vero che coltivare questo sentimento a partire dal nostro cuore in un momento in cui siamo raccolti con noi stessi fa sì che siamo proprio noi a far nascere questo sentimento e quindi diventiamo come un generatore e amplificatore di gratitudine!
Molte ricerche, inoltre, cominciano a dimostrare quanto la gratitudine faccia bene anche a livello biologico e quindi genetico, a noi e alle persone che frequentiamo.

 

3 – L’intenzione per la giornata

L’intenzione per la giornata è il desiderio che esprimiamo al nostro risveglio su che tipo di giornata vogliamo trascorrere. Tu potrai anche dire: sì, certo, ma come posso sapere cosa mi capiterà durante la giornata?! E questo è vero, però ormai sappiamo quanto la vita che viviamo dipenda da come noi reagiamo a quello che ci capita. Non lasciamo il potere sulla nostra vita solo a quello che ci capita, ma cerchiamo di riprenderci quello che possiamo, in realtà, avere!

Proprio per questo, la mattina appena sveglia, puoi fare un brevissimo pensiero su che tipo di giornata vuoi trascorrere e come puoi in prima persona far sì che succeda.
Per esempio, se sono in un periodo in cui mi sento un po’ giù, posso desiderare più gioia, e quindi l’intenzione può essere quella di sorridere di più io per prima, facendo nascere questa gioia dentro di me senza aspettare che siano gli altri o gli eventi a suscitarla. Oppure, se è un periodo molto stressante e vorrei rimanere più centrata, dedicherò ogni Mindful Bell alla pratica della respirazione, desiderando di portare più calma nella mia giornata…e via dicendo.

Credo che sia molto importante formulare un desiderio, anche perchè poi ci rendiamo conto che in realtà abbiamo tantissimi modi per realizzarlo, a prescindere da quello che ci capita.

Per aiutarti in questo, se vuoi, ho registrato una breve visualizzazione proprio per seminare l’intenzione della giornata e immaginare di coltivarla con amore; si chiama Visualizzazione del Germoglio. La mattina quindi, una volta formulata l’intenzione, puoi usare qualche Mindful Bell per fare un check-up: siccome spesso gli impegni ci travolgono, prenditi questo piccolo momento dopo aver fatto un respiro profondo per chiederti se stai effettivamente perseguendo l’intenzione che avevi formulato la mattina, così hai ancora tempo per correggere eventualmente il tiro oppure farti una bella standing ovation interiore se sei sulla strada giusta! Così potrai amplificare ciò che hai già desiderato all’inizio della giornata e dargli ulteriore forza e focalizzazione.
Il potere delle intenzioni è davvero un argomento sconfinato, e un grande strumento trasformativo.
Non mi resta che augurarti buone pratiche!

P.S. Per qualsiasi domanda o dubbio scrivimi pure nello spazio dei commenti, oppure entra a far parte della community Mai dire Mindfulness nel gruppo Facebook dedicato…ti aspetto!

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